Comunicato stampa

La “terza via” delle imprese: 8 aziende su 10 continuano a investire in sostenibilità

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Ricerca iSustainability 2026: il 67% delle imprese intervistate considera la sostenibilità una leva competitiva strategica, il doppio rispetto a un anno fa. Ma per molti mancano ancora metodologie strutturate per quantificare il ritorno degli investimenti

Nonostante il riassetto degli obblighi ESG europei con il pacchetto Omnibus e il ritiro degli Stati Uniti dagli accordi climatici internazionali quasi otto aziende su dieci non si lasciano condizionare da normative e nuovi assetti geopolitici, continuando a investire in sostenibilità senza ridurre gli investimenti nel settore. Anzi, oltre due terzi delle aziende considera le policy di sostenibilità un asset di competitività: una percentuale doppia rispetto a quella rilevata l’anno scorso. È quanto emerge da La terza via della sostenibilità – l’edizione 2026 della ricerca sviluppata da iSustainability, Gruppo Digital360, condotta su un campione di circa cento aziende italiane di tutti i settori e dimensioni, e presentata questa mattina al Bodio Center di Milano alla presenza di imprenditori ed esponenti del mondo accademico e scientifico.

In termini puntuali, il 77% del campione esaminato ha mantenuto invariati i piani di investimento in sostenibilità e il 3% li ha incrementati deliberatamente, anche con l’obiettivo di anticipare la concorrenza.  Gli investimenti tengono, quindi, ma cambia soprattutto il modo in cui le imprese guardano alla sostenibilità. Oggi il 67% considera una “terza via” pragmatica: la sostenibilità è una leva di competitività, non più un costo da subire, più del doppio rispetto al 32% della precedente edizione. Questo cambiamento di prospettiva si riflette anche nelle decisioni aziendali. Circa il 65% delle imprese indica inoltre che la sostenibilità incide su molte o tutte le scelte strategiche, segno di un’integrazione sempre più concreta nelle decisioni industriali e finanziarie.

I risultati di quest’anno ci dicono che le imprese italiane hanno scelto la loro strada per la sostenibilità. Non è quella del negazionismo, né quella della compliance passiva. È una ‘terza via’ pragmatica: la sostenibilità conviene”, dichiara Riccardo Giovannini, CEO di iSustainability – Gruppo Digital 360. “In una fase di transizione segnata da instabilità politica e normativa, a fare la differenza nel lungo periodo saranno le imprese che scelgono di non farsi condizionare, e che nel frattempo continuano a investire, misurare e costruire un vantaggio competitivo reale”.

Alla presentazione hanno preso parte importanti esponenti del mondo delle imprese e della sostenibilità: tra questi Nino Tronchetti Provera, founder e managing partner di Ambienta SGR, insieme a voci autorevoli della ricerca come Roberto Danovaro, presidente della Fondazione Patto con il Mare per la Terra, Marina Natalucci del Politecnico di Milano e Chiara Boschi del CNR. A confrontarsi nella tavola rotonda finale anche Stefano Venier, già CEO di Snam e independent board member di Sorgenia e Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja.